Storia di una vita Vivilight

amore natale

Il Natale è alle porte. Ma io non credo di essere preparata, affatto.  Sono giorni questi in cui è difficile tenere alto il morale e scacciare la malinconia. Ormai sono quattro mesi che la mia storia “d’amore” si è conclusa e credo che quest sia uno dei momenti più difficili per me da superare.

Porto a passeggio la mia cagnolina prima di andare in ufficio e le strade sono piene di luci colorate. Vorrei che tutti quei colori fossero nel mio cuore in questo momento, ma di questo dicembre porto dentro solo il freddo. Mi stringo un po’ nel piumino, diventato largo per il recente dimagrimento, mentre cammino lentamente. Le strade sono ancora poco trafficate, ma sicuramente pià di quanto non fossero stamattina, mentre correvo per scacciare via la tristezza.

Torno a casa e mi concedo una colazione ricca.

Un cappuccino parzialmente scremato caldo, quattro wasa con un velo di yogurt greco 0% e con un po’ di marmellata senza zuccheri aggiunti alle fragoline di bosco. Magari non è ricca per qualcuno, ma per me, abituata da sempre a far colazione con un bel niente è più che nutriente.
Mi sto impegnando davvero per riuscire ad amarmi ed a mangiare in modo equilibrato, ma non è facile; soprattutto non lo è in questo momento in cui alterno giorni in cui vorrei mangiare il mondo intero a giorni in cui la fame è dispersa. E solo bere mi chiude lo stomaco.
Ma io non voglio mollare, voglio canalizzare tutte le mie energie sulla mia rinascita e sono sicura che ce la farò.

Ieri ho indossato una gonna, dopo non so nemmeno io quanti anni. Gonna al ginocchio e stivali. Stivali che si chiudono. Sembrava quasi un sogno quando li ho comprati l’altra settimana. Ma mi stanno davvero e sono di una taglia normale.

Io mi vedo ancora in forte sovvrappeso, ma è evidente ormai che la mia visione è distorta.

Ho ricevuto i complimenti dai miei colleghi di lavoro. La segretaria del capo mi ha chiesto quale fosse il mio segreto. Se avessi usato scorciatoie come beveroni miracolosi o pasti sostitutivi. Le ho risposto che è solo merito dell’attività fisica, che ormai è parte integrante della mia giornata, e del mangiar sano. Lei mi ha fatto un sorrisino accondiscendente, come se le avessi mentito. Vero che per un po’ non sono riuscita a mangiare, ma il grosso del mio cambiamento è avvenuto da quando mi sforzo di mangiare bene e sano e mi alleno con costanza. Non esistono scorciatoie in questo processo, come dice la dottoressa, ora devo

imparare ad innamorarmi di me ogni giorno.

Mi piace sentire i dolorini post workout. I muscoli stanchi ed indolenziti che però rispondono ogni giorno meglio. Sono davvero grandi soddisfazioni, soprattutto per chi, come me non ha mai mosso un solo muscolo in quasi 30 anni. Ho sconfitto la me stessa pigra e distruttiva. Colei che vorrebbe passare la giornata intera sul letto, a vedere film strappalacrime mangiando patatine o dormendo tutto il giorno.

Questa battaglia la sto vincendo, ogni giorno.

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