Storia di una vita Vivilight

freddo Storia di una vita ViviLight

Inverno, freddo dell’anima, tepore del cuore

Questo inverno è stato strano. Il freddo quasi non c’è stato, almeno non quello che io personalmente sopporto poco e male. All’inizio il freddo lo sentivo io, dentro di me. Freddo e buio. Ma per fortuna sono uscita da quello stato di malessere e ormai mi sento “in salvo”. E sì, sebbene Gabriele abbia avuto un ruolo in tutto questo, la mia rinascita è iniziata già prima.
Non è facile amarsi, per niente, soprattutto quando si è abituati per natura a mettersi sempre al secondo posto. O anche al terzo. Non credo che sarò mai in grado di essere una persona egoista, anche perché credo che bisognerebbe nascerci così, ma ho deciso che investirò il mio tempo ed energie solo in rapporti che possano arricchirmi emotivamente ed in cui il rispetto è reciproco.

Certe volte cambiare il proprio modo di vedere le cose le rende già diverse.

Vivo i rapporti in maniera più serena e rilassata. Anche quelli con amici, colleghi e conoscenti. Mi sento diversa, più sicura di me. E no, non credo sia solo una questione data dal mio cambiamento fisico, come qualcuno lascia intendere, ma io sento che in me qualcosa di profondo è cambiato. La rottura improvvisa di una relazione importante mi ha scosso, molto profondamente. Ma da quella scossa io sono rinata e lo sono davvero. L’inizio è stato duro, ricostruire se stessi non è mai facile e per me è stato ed è anche adesso molto prezioso l’aiuto della dottoressa, che mi ascolta, mi fa parlare e ciò davvero riesce a farmi vedere le cose con una chiarezza nuova. Non potrò mai ringraziarla abbastanza, è stata preziosa e sempre comprensiva.

Dopo il primo turbolento periodo, ho iniziato a sentirmi libera.

Perché sebbene io fossi innamorata ero schiava di una relazione malata e marcia nelle fondamenta. Il sentimento d’amore era troppo legato a quello di inferiorità che io stessa sentivo ed era davvero logorante ed impegnativo. Grazie a Gabriele ho capito che le relazioni sono altro. E questo altro è legato solo ad emozioni belle. Non che non ci siano mai problemi tra noi, ma è il modo in cui vengono affrontati a fare la differenza. Ci teniamo per mano, ci guardiamo negli occhi e ci impegniamo insieme per trovare una soluzione. Insieme. Nessuno trascina l’altro. Nessuno è avanti, nessuno è dietro. Siamo uno accanto all’altra.

Tutto il resto anche sembra andare a gonfie vele. Il lavoro, le amicizie, la dieta e il fitness. Ho quasi paura a dire che tutto va davvero e meravigliosamente bene, ma ho davvero capito che il bene è dentro di me. La mia nuova serenità rende tutto sereno. Non posso negare che ogni tanto tempo di ritornare in quella brutta spirale negativa, che è stato il mio modo di vivere da sempre; poi però scrollo le spalle e sorrido. Cerco di godermi tutto questo, possa durare una settimana o una vita. Fasciarmi la testa non mi impedirà di rompermela. Per ora vivo e davvero “light” e non posso non esserne ubriaca di felicità.

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